domenica 9 agosto 2009

Devi accettare il dono?

Devi accettare il dono?

Avete mai assistito alla seguente situazione? Un cristiano evangelico dice al suo amico non-credente qualcosa del genere: "Cristo è morto per te. I benefici di questo Suo dono saranno tuoi solo se li accetterai". In questa situazione la fede è considerata come qualcosa che una persona qualsiasi ("l'uomo naturale" nel linguaggio biblico) mette in azione con le proprie naturali risorse naturali di persona irrigenerata. Questo non è biblico. Le Scritture sostengono che la fede è un dono (Giovanni 6:63-65).

La rigenerazione può essere paragonata al seme che viene piantato in noi dalla predicazione dell'Evangelo e che germina. Eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati. Dio ha preso l'iniziativa, è intervenuto, vi ha donato la fede e, tramite essa, avete potuto ricevere il dono di Dio in Gesù Cristo (Efesini 2:5). Come disse J. I, Packer: "La potenza salvifica della croce non dipende dal fatto che vi sia aggiunta la fede. La sua potenza salvifica è tale da far fluire da essa la fede".


Il dono di Dio non è come una scatola di cioccolatini che noi si possa accettare o rifiutare, ma potrebbe essere paragonata al dono della vista o al ricevere nuova vita come un bambino che nasce. Non abbiamo ricevuto queste cose "scegliendole", ma Dio ce le ha concesse alla nostra nascita naturale. Allo stesso modo, noi confidiamo in Cristo, non perché siamo venuti a Gesù nella nostra condizione naturale. indipendentemente dall'opera dello Spirito Santo. Al contrario, confidiamo in Cristo perché Egli ha sostituito il nostro "cuore di pietra" con un "cuore di carne" che ama Cristo. Un cuore privo dello Spirito Santo per Dio è morto ed ha bisogno che lo Spirito Santo lo faccia vivere: solo allora una persona può credere veramente. Non è stata la nostra buona volontà a causare la rigenerazione, ma è stata la rigenerazione a suscitare il desiderio per ciò che è buono. "...i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d'uomo, ma sono nati da Dio" (Giovanni 1:13).

Così, quando presentiamo l'Evangelo dobbiamo essere araldi della buona notizia di ciò che Gesù ha realizzato come pure far udire a tutti il comando di ravvedersi e di credere all'Evangelo. Dire alla gente ciò che Dio comanda non è la stessa cosa che supporre, contrariamente a quanto afferma la Bibbia, che essi siano in grado di credere senza l'opera rigenerante dello Spirito Santo. Questo è impossibile.

"Or noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che sono sotto la legge, affinché sia chiusa ogni bocca e tutto il mondo sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio; perché mediante le opere della legge nessuno sarà giustificato davanti a lui; infatti la legge dà soltanto la conoscenza del peccato" (Romani 3:19-20).

Risorse: Canoni di Dordrecht, Capo 3 & 4, Articoli 14 & 15

Letture bibliche pertinenti: Efesini 2:1-10; Giovanni 1:13; 6:63-65.



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