mercoledì 26 agosto 2009

"Io credo in Gesù, non nelle dottrine"

"Io credo in Gesù, non nelle dottrine"

Precisare quale sia la retta dottrina biblica e attivamente impegnarsi per la sua promozione e difesa non solo non sembra interessare a molti cristiani, ma la ritengono addirittura negativa. Dicono: "Io credo in Gesù, non nelle dottrine".

Certo, quando si tratta di accompagnare delle persone a Cristo, non è necessario presentare loro l'intero corpus della teologia cristiana e discuterne ogni dettaglio. E' possibile anche sorvolare su eventuali loro imprecisioni o questioni che comprenderanno solo più tardi, quando, avendo accolto Cristo come loro Signore e Salvatore, maturano nella conoscenza. Lasciarle, però, permanentemente allo stadio infantile, anzi, ritenere che sia più conveniente così, è del tutto irresponsabile e autolesionista.

"Io credo in Gesù, non nelle dottrine"? Martin Lloyd Jones scrisse: "Non si può separare ciò che uno crede da quello che è. E' per questa ragione che la dottrina è di importanza vitale. Coloro che ignorantemente dicono: "Io non credo nella dottrina, credo nel Signore Gesù Cristo; sono salvato; sono un cristiano, e nient'altro importa' stanno corteggiando il disastro. E' per questa ragione che il Nuovo Testamento stesso ci ammonisce esattamente contro questo pericolo. Dobbiamo guardarci dall'essere 'come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l'astuzia loro nelle arti seduttrici dell'errore", perché se la tua dottrina ti fa naufragare, tu ne soffrirai grave danno. E' necessario quindi studiare le dottrine per salvaguardarci contro certi insegnamenti erronei ed eretici nei quali possiamo cadere tanto quanto rischiava la chiesa primitiva" (Esposizione di Efesini),

3 commenti:

  1. Commenti da FaceBook

    Salvatore Moro Merella. Le dottrine sono dei pilastri per crescere nella fede e nella conoscenza, senza di loro non puoi comprendere a fondo la Parola. Forse è meglio che rileggete, senza dottrine non si è nulla, manca il pilastro che è il Signore Gesù nella Sua conoscenza....

    Moira Salvadori. Quanti cristiani in questi anni ho conosciuto che la pensano così. Nel mio caso sono persone che nate nella chiesa cattolica come me, alla fine scappano e non riescono più a trovare il modo di credere in una qualunque assemblea...finendo per crearsi un cristianesimo a proprio uso e consumo.

    P/C Qualsiasi affermazione che si faccia inevitabilmente rispecchia un presupposto dottrinale, altrimenti sarebbe priva di senso. Verificarne attentamente la correttezza è nostro dovere. La Parola di Dio o esprime o presuppone precise dottrine. Cristo stesso sarebbe stato del tutto incoerente senza chiari presupposti dottrinali. Appellarsi alla ... Visualizza altroScrittura contrapponendola alle "dottrine" è assurdo. Neanche l'amore può essere privo di dottrine, perché la sostanza dell'amore è definita da criteri che lo qualificano come tale, quelli stabiliti da Dio.

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  2. Statements like this are inane. How would you know who Jesus is without doctrine? How would you have any understanding of the cross without knowing what it meant? To be sure it is not necessary to comprehend every facet of redemption to be saved but even the most modest understanding of the topic is doctrine.

    The question I want to ask people who say this is, "Which Jesus?" To be sure there is more than one though only one is true. Is it the Roman Catholic Jesus whose blood did not cover all sin? Is it the Mormon Jesus who is the brother of satan? Is it the Islam Jesus who was merely a wise prophet? Without doctrine all are valid.

    Jesus didn't think so. He said, "no one comes to the Father but through Me." (Jn 14:6b). The "Me" is the Jesus described by John's gospel (and the rest of the Bible) as the living Word, God in human flesh.

    Without doctrine and understanding who and what we believe we are, as the author says, "tossed to and fro and carried about with every wind of doctrine."

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  3. Giuseppe ha commentato il tuo link:

    "Il problema, ho l'impressione, sta forse anche nel fatto che la parola "dottrina" è terribilmente fuori moda.
    A Giacomo dico: hai ragione a sospettare di chi vuol "spiegare" a Dio che cosa deve pensare (ci hanno provato spesso, in questi duemila anni), ma - di là delle battute - non si può dimenticare che il cristianesimo si caratterizza anche per un suo specifico contenuto.
    Per fare un esempio: il modo in cui la teologia cristiana ha cercato (dico: ha cercato) di dire qualcosa su Dio e sul modo in cui "agisce" (in teologia bisognerebbe sempre aver paura di qualsiasi parola si scriva...) è la dottrina trinitaria. Così, per proseguire nell'esempio, pensare che nel suo complesso la dottrina trinitaria sia solo frutto di ragionamenti intellettualistici dei Padri della Chiesa influenzati dalla filosofia greca sarebbe... un'esagerazione.
    Certo, ripeto, chiamare il contenuto della teologia biblica "dottrina" oggi richiama un clima poco piacevole... ma tant'è!
    Fraterni saluti"

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