sabato 8 settembre 2012

Cristiani pesi piuma


Ecco la prima parte di un magnifico sermone di Thomas Watson (1620-1686) sulla necessità per ogni cristiano di essere ben radicato e saldo nella dottrina attraverso la diligenza nella catechesi. Il testo biblico è Colossesi 1:23.

“...se appunto perseverate nella fede, fondati e saldi e senza lasciarvi smuovere dalla speranza del vangelo che avete ascoltato, il quale è stato predicato a ogni creatura sotto il cielo e di cui io, Paolo, sono diventato servitore” (Colossesi 1:23).

E’ quanto mai necessario per i cristiani essere ben istruiti nelle basi della fede (...)

1. E’ dovere dei cristiani essere ben fondati nella dottrina della fede. E’ la preghiera dell’Apostolo: “Or il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo ... vi perfezionerà egli stesso, vi renderà fermi, vi fortificherà stabilmente”. Questo affinché essi non siano delle meteoriti, ma stelle fisse. L’apostolo Giuda parla di “stelle erranti” o cadenti (...) Ora, coloro che non sono ben fondati nella loro fede, prima o poi si dimostreranno stelle erranti; perderanno la loro saldezza e vagheranno da un’opinione all’altra. Assomigliano alla tribù di Ruben: sono instabili, “impetuosi come acqua” (Genesi 49:4). Come una nave senz’ancora, che si muove qui e là ad ogni vento di dottrina. Beza scriveva di un certo Belfectius, la cui religione cambiava come la luna (...) Essi non sono colonne nel tempio di Dio, ma canne sbattute dal vento. L’apostolo li descrive come le vittime delle “eresie di perdizione”, introdotte occultamente e credute dalle anime instabili (2 Pietro 2:1). Un uomo può finire all’inferno non solo per adulterio, ma anche per eresia. Essere instabili nella propria fede tradisce mancanza di giudizio, di discernimento. Se le loro menti non fossero incostanti, essi non girerebbero così in fretta da un’opinione all’altra. Essi rivelano la loro leggerezza. Come piume che il vento sospinte qui e là, essi sono “cristiani peso piuma” (...) Non per nulla essi sono paragonati a bambini: “affinché non siamo più come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l'astuzia loro nelle arti seduttrici dell'errore” (Efesini 4:14). I bambini sono capricciosi: una volta vogliono una cosa, una volta un’altra. Non c’è nulla che per molto tempo attragga la loro attenzione. E’ così che i cristiani non saldi sono pure infantili: le verità che abbracciano una volta le respingono un’altra. A volte piace loro la fede protestante, ma poi la loro mente ridiventa papista.

E’ il grande fine della Parola predicata portarci alla stabilità nella fede. “È lui che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori, per il perfezionamento dei santi in vista dell'opera del ministero e dell'edificazione del corpo di Cristo … affinché non siamo più come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l'astuzia loro nelle arti seduttrici dell'errore” (Efesini 4:11-12,14). La Parola è paragonata ad un martello (Geremia 23:29). Ogni colpo del martello è destinato a fissare i chiodi dell’edificio. E’ così che le parole del predicatore devono fissarci maggiormente a Cristo. Esse si indeboliscono per rafforzarvi e fissarvi. Questo è il grande obiettivo della predicazione, non solo illuminare, ma anche stabilire le anime; non solo guidarle lungo il giusto cammino, ma anche per tenerle su quel sentiero. Ora, se voi non siete ben saldi, non risponderete alla responsabilità che Dio vi ha affidato nel vostro ministero.
Essere ben saldi nella fede è per un cristiano sia un’eccellenza che un onore.

E’ la sua eccellenza. Quando il latte è saldo si trasforma in panna. Sarà così zelante per la verità e camminerà in stretta comunione con Dio.
E il suo onore: “I capelli bianchi sono una corona d'onore; la si trova sulla via della giustizia” (Proverbi 16:31). Che bello vedere un vecchio discepolo, vedere i suoi capelli argentei adornati con virtù dorate!

Coloro che non sono ben saldi nella fede non soffriranno mai a causa di essa. Gli scettici in religione raramente diventeranno dei martiri. Coloro che non sono saldi sono come in sospeso fra una cosa e l’altra: quando pensano alle gioie del Cielo sono disposti a professare la loro fede, quando però pensano alla persecuzione essi sono pronti ad abbandonarla. I cristiani instabili non cercano quel che è meglio, ma quel che è per loro più sicuro. L’apostata (dice Tertulliano) sembra aver messo Dio e Satana su una bilancia. Dopo averne soppesato quel che essi gli possono servire, preferiscono i servizi del diavolo, e proclamano che egli è il padrone migliore. In questo senso essi crocifiggono di nuovo Cristo e lo espongono ad infamia (Ebrei 6:6). Un cristiano siffatto non soffrirà mai per la verità, ma come un disertore, abbandona la sua bandiera e va a combattere per i colori del nemico, combatterà nell’esercito di Satana per riceverne la paga.

Non essere saldi nella fede vuol dire provocare Dio. Professare la verità e poi abbandonarla, solo diffama l’Evangelo. Questa cosa non rimarrà impunita, “Si sviarono e furono sleali come i loro padri; si rivoltarono come un arco fallace … Dio udì, si adirò, ed ebbe per Israele grande avversione” (Salmo 78:57,59). L’apostata va a cadere direttamente nella bocca del diavolo.

Se non siete ben radicati nella fede, non crescerete mai. Ci è comandato: “cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo” (Efesini 4:15). Se non siamo ben radicati non cresceremo mai. La pianta che è continuamente spostata da un posto all’altro non crescerà mai rigogliosamente. Non potrà crescere in pietà chi è scostante e mutevole, non più di quanto un osso possa crescere se è sconnesso dalla giuntura.

E’ molto importante essere ben saldi, perché molti sono quelli che ci vorrebbero portare qui e là. I seduttori sono molto attivi: la loro missione è quella di trascinare via le persone dai principi della religione. “Vi ho scritto queste cose riguardo a quelli che cercano di sedurvi” (1 Giovanni 2:26). I seduttori sono i fattori del diavolo: sono i felloni più grandi quelli che vi vorrebbero derubare della verità. I seduttori hanno lingue d’argento … hanno le mani leste ed ingannano. Sono molto abili nelle arti seduttrici dell’errore. (Efesini 4:14). La parola greca usata qui è la stessa usata per coloro che tirano i dadi e li gettano per il loro migliore vantaggio. E’ così che i seduttori sono degli impostori … sono molto bravi a dissimulare i loro errori per ingannare gli altri. I seduttori ingannano con la sapienza delle loro parole: “con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore dei semplici” (Romani 16:18). Usano frasi fini ed eleganti, un linguaggio lusinghiero che fa appello alle persone più deboli. Un altro “manlesta” fa professione di straordinaria pietà, così che molti li ammirino e succhino avidamente dalla loro dottrina. Sembrano uomini zelanti e santi, e pretendono di avere nuove rivelazioni. Un terzo tipo di “manlesta” lavora per vilificare e neutralizzare i sani insegnanti ortodossi. Essi eclisserebbero coloro che portano la verità come neri vapori che oscurano la luce del cielo. Sono disposti a diffamare gli altri affinché loro stessi siano ammirati. Così facevano quei falsi maestri che cercavano di diffamare Paolo, affinché loro stessi fossero accolti e non lui (Galati 4:17). Il quarto tipo di seduttori sono quelli che predicano le dottrine della libertà, “i liberali”; come se fossero privi della legge morale, della regola come della maledizione, e Cristo ha fatto tutto per loro ed essi non devono più fare nulla. E’ così che rendono la dottrina della salvezza per grazia una chiave per giustificare la loro licenziosità.

Un altro mezzo per sbalestrare i cristiani è attraverso la persecuzione (2 Timoteo 3:12). L’Evangelo è una rosa che non si può cogliere senza le spine. Il retaggio che Cristo ci ha lasciato è la CROCE. Quand’anche vi fosse al mondo un solo diavolo o un solo uomo malvagio, non aspettatevi di essere esonerati dai guai. Quanti sono caduti nell’ora della persecuzione “la sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra. Il dragone si pose davanti alla donna che stava per partorire, per divorarne il figlio, non appena l'avesse partorito” (Apocalisse 12:4). Il dragone rosso, con la sua potenza e sottiliezza è in grado di spazzar via con la sua coda delle stelle, e l’ha fatto con eminenti confessori della fede che sembravano brillare come stelle nel firmamento della chiesa.

Essere scostanti ed instabili nel bene è il peccato dei diavoli. “gli angeli che non conservarono la loro dignità e abbandonarono la loro dimora” (Giuda 6). Essi sono chiamati “stelle del mattino” (Giobbe 38:7), ma sono “stelle cadenti” perché erano santi, ma mutevoli. Il ministro di Dio non deve essere un neofita “convertito di recente, affinché non diventi presuntuoso e cada nella condanna inflitta al diavolo” (1 Timoteo 3:6). Con la loro instabilità gli uomini imitano gli angeli decaduti. Il diavolo è stato il primo apostata. I figli di Sion devono essere come il monte Sion, che non può essere smosso.

(Il tutto verrà raccolto a questo indirizzo)

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