mercoledì 13 marzo 2013

Alcuni miei primi pensieri sul nuovo Papa

Alcuni primi pensieri ed osservazioni sull'elezione di un nuovo Papa.

Sul nuovo Papa osservo semplicemente l'ovvio: rappresenta il cattolicesimo romano tradizionale, i suoi presupposti e dottrine tipiche. Molto verosimilmente le continuerà sostanzialmente a sostenere, salvo aggiustamenti marginali, e non andrà nella direzione dei principi della Riforma protestante classica nei quali personalmente di tutto cuore io credo. Le dottrine sulla salvezza per sola grazia, mediante la sola fede in Cristo soltanto, per la sola gloria di Dio secondo l'insegnamento della sola Scrittura continueranno ad essere compromesse e pregiudicate senza una riforma radicale. Non "sola", quindi, ma il solito contraddittorio "questo e quello". Già nelle prime parole del nuovo Papa abbiamo quel che già conosciamo: primato papale, marianesimo, ritualismo e sacramentalismo, indulgenze, sacerdotalismo, ecc. ecc.. Queste cose non solo "accessorie": in tutto questo non riconosco la voce di Cristo, l'Evangelo biblico in cui credo. Se poi per "vangelo" si intende il buonismo del "vogliamoci tutti bene", la solidarietà sociale dell'umanesimo in cui molti solo si identificano, per me quello non basta.

Una cosa, però, la voglio pure dire: per me, oggi, "il nemico" non è tanto il cattolicesimo-romano, ma il liberalismo apostata pseudo-protestante che a gran voce propone la ridefinizione del matrimonio (non più un uomo/una donna soltanto), la libertà di sopprimere la vita (aborto ed eutanasia) ed altre caratteristiche dell'ideologia umanista contemporanea (antropocentrica) che le spaccia per "vangelo". A questo riguardo, nel 2010 il cardinale Bergoglio, in una lettera pastorale, scriveva (e questo io lo approvo completamente):"...si tratta del disegno di legge che permetterà il matrimonio a persone dello stesso sesso. È in gioco qui l’identità e la sopravvivenza della famiglia: padre, madre e figli. È in gioco la vita di molti bambini che saranno discriminati in anticipo e privati della loro maturazione umana che Dio ha voluto avvenga con un padre e con una madre. È in gioco il rifiuto totale della legge di Dio, incisa anche nei nostri cuori. (...) Non siamo ingenui: questa non è semplicemente una lotta politica, ma è un tentativo distruttivo del disegno di Dio. Non è solo un disegno di legge (questo è solo lo strumento) ma è una «mossa» del padre della menzogna che cerca di confondere e d’ingannare i figli di Dio. E Gesù dice che per difenderci da questo accusatore bugiardo ci manderà lo Spirito di Verità" (http://goo.gl/wmGK4). In cose come queste preferisco stare dalla parte del cattolicesimo tradizionale che di tanti moderni pseudo-protestanti. Una contraddizione? Non lo credo.

E il resto, tipo l'ecumenismo? Certo si può e deve dialogare con tutti e trovare punti di convergenza, ma - parlo per me - sulle dottrine fondamentali della Riforma protestante classica precisate nelle sue Confessioni di fede, che ritengo esprimere in modo ottimale il messaggio del Nuovo Testamento, non ammetto compromesso alcuno perché sono "questioni di principio", quelle per le quali i nostri padri e madri nella fede hanno dato la vita ed esse continuerò, con l'aiuto di Dio, a testimoniare.

Past. Paolo E. Castellina

2 commenti:

  1. Concordo in pieno con le tue considerazioni, in più occasioni in privato e in pubblico, e molto prima dell'elezione del nuovo referente generale della Chiesa cattolico-romana,che prima o dopo il rinnovo di tutte le Chiese cristiane nel Mondo e la causa ecumenica,devono necessariamente partire facendo propri i principi ispiratori della Riforma protestante del XVI Secolo.

    RispondiElimina
  2. Anch'io, concordo con quanto scritto.
    ho da poco conosciuto questo sito,e ringrazio Dio per questo.
    I media stanno facendo il solito "lavaggio" DEL CERVELLO A TANTI CATTOLICI e purtroppo la TV è un mezzo potente e satanico (se usato a suo servizio)per condizionare le coscienze...ma solo quelle senza discernimeto e inconsapevoli e ignoranti della PAROLA.

    RispondiElimina