sabato 23 maggio 2015

Bisogna che nasciate di nuovo

"In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio .. Non ti meravigliare se ti ho detto: 'Bisogna che nasciate di nuovo'" (Giovanni 3:3,7).
Inutile stare lì tanto a cincischiare sull'amore di Dio se prima non si considera attentamente che cosa dice Gesù sulla condizione umana e sulla sua cura. Per poter renderci veramente conto di chi siamo, come creature umane, dobbiamo prendere in seria considerazione quel che disse un giorno Gesù ad un uomo: "Bisogna che nasciate di nuovo".

Quando diceva quelle cose, Gesù non si stava rivolgendo ad un incallito criminale, ma a una persona religiosa, buona e sincera. Gesù pare non apprezzare la religiosità di quell'uomo, né la sua indubitabile buona fede o buona volontà. Gli dice senza tanti preamboli che anche per lui è necessaria una profonda rigenerazione personale. Così com'è non va bene. È "nato male", deve ritornare a nascere!
Di fatto, secondo l'insegnamento di Gesù, come traspare da tutto il Nuovo Testamento, la rigenerazione interiore è assolutamente necessaria per qualificarsi a fare una qualsiasi cosa che voglia essere buona e gradita a Dio.

Se non sei stato rigenerato, le tue migliori opere non sono che peccati luccicanti, perché per quanto la loro sostanza sia buona, è la loro esecuzione ad essere guasta.

Considera come senza la rigenerazione non vi possa essere fede, difatti, "senza fede è impossibile piacergli" (Ebrei 11:6). La fede è un atto vitale di un'anima rinata. L'evangelista mostra il modo in cui il Signore considera le diverse persone, alcune che l'hanno ricevuto, altre che l'hanno respinto, indicando come la differenza fra di essi stia nella grazia rigenerante che sola è la causa dell'averlo accolto e senza la quale nessuno l'avrebbe fatto. Egli ci dice di coloro che l'hanno ricevuto: "...i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d'uomo, ma sono nati da Dio" (Giovanni 1:13).

Le persone non rigenerate possono presumere di avere fede, ma vera fede non la possono avere. La fede è un fiore che non nasce nel campo della natura. Come l'albero non può crescere senza avere radici, così non si può credere senza la nuova natura, di cui il principio del credere è parte.

Senza rigenerazione, le opere di una persona sono "opere morte". Gli effetti dipendono dal loro principio. Se i polmoni hanno del marciume, il fiato non potrà che essere puzzolente, e colui che è "morto nel peccato" non potrà che fare "opere morte". "...per i contaminati e gli increduli niente è puro; anzi, sia la loro mente sia la loro coscienza sono impure. Professano di conoscere Dio, ma lo rinnegano con i fatti, essendo abominevoli e ribelli, incapaci di qualsiasi opera buona" (Tito 1:15-16).

Se potessimo dire di un uomo che la sua vita sia più irreprensibile di qualunque altro al mondo, che consuma il suo corpo con digiuni e che ha le ginocchia piagate per il suo continuo pregare, se non è nato di nuovo, quell'unica eccezione pregiudicherebbe il tutto. È come se si potesse dire: "Ha un corpo ben proporzionato, ma la sua anima è andata, non è che un cadavere".

Ci ridimensionerebbe molto se solo potessimo considerare questo: si fanno molte cose materialmente buone, ma Dio dice: "Tutte quelle cose non ti sono d'alcuna utilità fintanto che non vedrò regnare in te una nuova natura". "Infatti, tanto la circoncisione che l'incirconcisione non sono nulla; quello che importa è l'essere una nuova creatura" (Galati 6:15).

Se non sei nato di nuovo, tutti i miglioramenti che potresti fare su te stesso sarebbero nulla agli occhi di Dio. Hai chiuso la porta, ma il ladro è ancora in casa. Può essere che tu non sia più quel che eri prima, eppure non sei ancora quel che dovresti essere, se vuoi accedere al regno di Dio: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio» (Giovanni 3:3).

Se non sei nato di nuovo, le tue preghiere non sono che "un abominio per il Signore" (Proverbi 15:8). Può essere che altri ti ammirino per la tua serietà nel pronunciare magnifiche preghiere, ma Dio considera la tua bocca quando si apre come "un sepolcro aperto" (Romani 3:13). Altri sono impressionati dalle tue preghiere che sembrano raggiungere il cielo, ma Dio le considera come l'ululato di un cane: "Essi non gridano a me con il loro cuore, ma si lamentano sui loro letti" (Osea 7:14). Perché? "Vedo infatti che tu sei pieno d'amarezza e prigioniero d'iniquità" (Atti 8:23).

Tutte le tue lotte contro il peccato nel tuo cuore e nella tua vita non servono. Il fiero Fariseo affliggeva il suo corpo con digiuni ma, al tempo stesso, Dio aveva colpito la sua anima d'una sentenza di condanna (Luca 18).

Balaam aveva lottato contro l'avidità del suo cuore, ma senza riuscirci ed era morto della morte dei malvagi (Numeri 31:8). Tutto quel che fai nello stato di irrigenerazione è per te stesso. Non saresti altro che come quell'eroe che riesce a scacciare il nemico dal suo regno, solo per mettersi egli stesso la corona di re in testa al posto del legittimo re.

Persuaditi che devi nascere di nuovo. La Scrittura dice che la Parola è il seme dalla quale sorge la nuova creatura, quindi coltiva la Parola diligentemente, perché è la tua vita. Applicati alla lettura della Scrittura. Se non sai leggere fattela leggere da altri. Ascolta diligentemente la predicazione fedele della Parola, perché Dio ha stabilito che essa sia lo speciale strumento della conversione. "è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione" (1 Corinzi 1:21).

Accogli la testimonianza della Parola di Dio al riguardo della miseria della condizione di irrigenerazione, della sua peccaminosità e dell'assoluta necessità della rigenerazione. Accogli la testimonianza al riguardo di Dio su quale Dio santo e giusto che sia.

Esamina la tua vita attraverso la Scrittura, i pensieri del tuo cuore, l'espressione delle tue labbra, il tenore della tua vita. Riconsidera i diversi periodi della tua vita passata, riconosci i tuoi peccati considerando i precetti della Scrittura, ed impara, dalle sue minacce, ciò di cui tu sia passibile per quei peccati. Con l'aiuto della stessa Parola di Dio, considera la corruzione del tuo cuore.

Se queste cose prendono radice profonda nel tuo cuore, esse potrebbero essere il seme di quel timore e dispiacimento per lo stato della tua anima, che è necessario per prepararti e per stimolarti a cercare il Salvatore.

Fissa su di Lui i tuoi pensieri, così come Egli ti viene offerto nell'Evangelo, perché è di Lui che tu hai bisogno: fa al caso tuo! Egli infatti, ubbidendo sino alla morte, ha perfettamente soddisfatto la giustizia di Dio e procurato giustizia eterna.

Questo può provarsi essere il seme dell'umiliazione, del desiderio, della speranza e della fede; questo potrà muovere la tua mano rinsecchita verso di Lui, al Suo comando.

Lascia che queste cose affondino profondamente nel tuo cuore, e lavoraci sopra. Ricorda: qualunque cosa tu sia devi nascere di nuovo, altrimenti, sarebbe stato meglio che tu non fossi mai nato. È per questo che se vivrai e morrai nello stato di irrigenerazione, sarai inescusabile perché sei stato pienamente avvertito del pericolo in cui ti trovi.

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