mercoledì 27 dicembre 2017

Predicare Cristo e non “dottrine”?

“Paolo, servo di Cristo Gesù, chiamato a essere apostolo, messo a parte per il vangelo di Dio, che egli aveva già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sante Scritture riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo, nostro Signore” (Romani 1:1-4); “Vi ricordo, fratelli, il vangelo che vi ho annunciato, che voi avete anche ricevuto, nel quale state anche saldi, mediante il quale siete salvati, purché lo riteniate quale ve l'ho annunciato; a meno che non abbiate creduto invano” (1 Corinzi 15:1).
Oggi si sente tanto dire che bisogna predicare Cristo, e non “dottrine”. Com’è possibile, però, predicare Cristo senza precise dottrine? Cristo non è un’astrazione ma una persona la cui identità e rilevanza per noi è precisata dall’insegnamento del Nuovo Testamento.

Se predichiamo Cristo dobbiamo spiegare in che cosa consista la sua divinità, la sua umanità e la sua funzione di mediatore unico tra Dio e le creature umane secondo i termini insegnati dal Nuovo Testamento. Se predichiamo ciò che Egli ha compiuto, dobbiamo rilevare il significato del suo abbassamento e morte, e l’espiazione che egli ha compiuto dei peccati di coloro che gli appartengono, secondo l’insegnamento del Nuovo Testamento. Se predichiamo Cristo dobbiamo annunciare e spiegare la sua intronizzazione in Cielo, la sua continua opera di intercessione presso Dio Padre, come egli sia capo della chiesa, il suo popolo, con tutte le leggi e le ordinanze che per essa egli ha istituito, secondo l’insegnamento del Nuovo Testamento. Se predichiamo Cristo come egli sarà dobbiamo affermare il trionfo del suo vangelo, il suo ritorno, la risurrezione finale ed il giudizio, e la gloria riservata al suo popolo con lui, secondo l’insegnamento del Nuovo Testamento.

Non è possibile predicare Cristo indipendentemente dalla dottrina biblica. La sua incarnazione e morte vicaria presuppongono la caduta, la corruzione e la colpa che grava sulle creature umane, e la necessità della rigenerazione, della giustificazione e della santificazione, e il fatto che la sua risurrezione e glorificazione implicano ugualmente la risurrezione e la glorificazione di coloro che gli appartengono. Tutte le dottrine della Sacra Scrittura, così, s’incentrano in Cristo, e noi predichiamo lui nella misura in cui predichiamo l’insegnamento (le dottrine) del Nuovo Testamento. Tutti gli altri sono falsi cristi, frutto della fantasia e di pie aspirazioni umane, cristi piegati alle ideologie del momento.

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