lunedì 3 agosto 2009

Siamo sempre a quel punto...

Ieri pomeriggio, recandomi nella cappella del Royal Brompton Hospital per sostenere il culto condotto da un giovane cappellano (evangelico) dell'ospedale, ho trovato fra le bibbie e libri lì sistemati per l'uso dei pazienti, degli opuscoli di propaganda dei Mormoni con tanto di "Libro di Mormon", lì posizionati sicuramente da propagandisti di passaggio di questo gruppo religioso. Mi sono messo un po' a sfogliarli, per curiosità. Fra le tante assurdità "che non stanno né in cielo né in terra" che vi ho trovato, mi hanno colpito alcune cose. La prima è il particolare approccio "evangelistico" antropocentrico tipico di molte sétte ed anche di gruppi evangelici, improntato alla "felicità" umana, del tipo "Vieni con noi, o va al Cristo che noi ti presentiamo, e troverai la felicità che tanto desideri". Peggio, Dio stesso sarebbe al servizio della nostra "felicità". Tutti i Suoi propositi e piani sarebbero finalizzati a quell'obiettivo: la felicità umana! Poi il forte accento sulla "libertà di scelta" dell'essere umano, nostra "facoltà imprescindibile" a cui Dio si sottomette e che "rispetta". Il peccato stesso, secondo quegli opuscoli, sarebbero solo le nostre "scelte sbagliate" che Dio provvederebbe a rimediare. Si ignora così completamente il concetto biblico di peccato e, soprattutto, della maestà e sovranità di Dio. L'unico che appare maestoso e sovrano è l'essere umano, che, secondo le dottrine mormoni, è destinato a diventare un dio...
Non mi interessa qui criticare tanto il Mormonismo, ma come tutto questo potrebbe andare benissimo d'accordo con tanta "evangelizzazione" che si sente fare in giro, anche da chiese e gruppi che professano di essere teologicamente ortodossi: l'uomo, l'uomo e solo l'uomo... Dio è del tutto accessorio. L'essere umano come il glorioso signore dell'universo! Ancora e sempre la disgustosa hybris (tracotanza, eccesso, superbia) dell'essere umano. ...Mormoni, cattolici, evangelici, siamo sempre lì, non si scappa. Possono parlare fin che vogliono di Bibbia, ma il Dio della Bibbia fra di loro è assente, quel che conta è "l'uomo".
Una seconda cosa sulla quale ho riflettuto su quel materiale mormone è l'uso alienante che fanno della Persona e l'opera dello Spirito Santo. "Se pregate lo Spirito Santo e Gli chiedete di illuminarvi, certamente vi confermerà la verità delle dottrine mormoni"! Come? "Attraverso sentimenti, pensieri ed impressioni" e ne avrete la certezza! I mormoni non sono i soli a confondere lo Spirito Santo con i nostri sentimenti ed impressioni soggettive. Lo "Spirito Santo" diventa così come della plastilina che si adatta a tutto ciò che noi vogliamo, "sentiamo", "sperimentiamo", anzi, le nostre impressioni soggettive diventerebbero "la voce dello Spirito Santo". Non dicono forse più o meno le stesse cose i vari carismatici e pentecostali "esperti di Spirito Santo"? Davvero un orrendo e blasfemo abuso di Dio. Quel che "senti dentro" diventa l'incontrastata autorità della nostra vita, le tue "esperienze" quel che più conta. E' ...il dio che dimora nella nostra pancia, che ci guida, ci parla e ci riscalda il cuore.... Che disgusto. "Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno" (Geremia 17:9).

2 commenti:

  1. Ma quanto è biblico pregare lo Spirito Santo?

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  2. Un argomentazione corretta al riguardo la trovo in: http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Pregare_Spirito_Car.htm

    L'autore si chiede: "Chi mi sa indicare dove in tutta la Scrittura si trova una sola chiara invocazione, un solo canto o una sola preghiera rivolti allo Spirito Santo? Perché dovremmo allora andare di là da ciò che è scritto con parole e pratiche? Come fa lo Spirito Santo, Colui che dimora nella vita del credente e suscita in lui la devozione, a essere in questo tempo parimenti l’oggetto e il destinatario di parole, preghiere e canti?". La risposta è "Da nessuna parte".

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