mercoledì 9 settembre 2009

Dire cavolate non è questione di sesso...

Ferve il dibattito (in questo caso su FaceBook) sulle donne ammesse alla predicazione ed all'insegnamento della Parola di Dio. Uomini e donne, che da Dio ne ricevono la vocazione ed i doni, che la comunità locale riconosce e che sono competenti a farlo, hanno il privilegio ed il dovere di essere legittimamente i portavoce di Dio.

Un movimento di opinione come "Sentieri antichi" (d'area pentecostale) si oppone con forza a che le donne possano farlo. A questo riguardo, sul loro sito, citano e mostrano con tanto di audio e video, testimonianze di donne che predicano. Beh, io, nei casi citati, queste donne sarei sicuramente d'accordo di farle tacere, perché (particolarmente nel caso della moglie di Benny Hinn), si tratta di una "predicazione" abominevole ed indecente. Altrettanto, però, io farei tacere suo marito, perché porta assolutamente discredito alla causa del cristianesimo evangelico (soprattutto in quanto pubblicamente si vede su certe televisioni "evangeliche").

Non si tratta quindi di una questione di sesso. Quanti uomini predicatori sarebbe meglio farli tacere! Questo non soltanto nell'ambito pentecostal-carismatico (dove spesso si odono cose da far rabbrividire, e da maschi legittimati), ma anche nel campo delle cosiddette "chiese storiche". Nessuno oggi ha il monopolio di dire cose "piuttosto discutibili".
Non è un buon momento per la chiesa...

1 commento:

  1. Pace a tutti voi che leggete, a me pare che leggendo questi passi che seguono, si tratti ben più di una opinione il fatto che la donna non può insegnare le verità della Bibbia:
    1) "Come si fa in tutte le chiese dei santi, tacciansi le donne nelle assemblee, perché non è loro permesso di parlare, ma debbono star soggette, come dice anche la legge. (1 Cor. 14:34)"

    2) "La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d'insegnare, né di usare autorità sul marito, ma stia in silenzio. Perché Adamo fu formato il primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione; (1 Tim. 2:11-14)"

    Tale insegnamento era insegnato da Paolo (l'apostolo) in tutte le chiese dei santi, e tale insegnamento era già previsto anche nella legge e con tali passi ne conferma la validità anche nel nuovo testamento.

    Ci sono tante altre opere che la donna può praticare, ad esempio può diventare diacono, può assumere il ministerio di Profetessa, in quanto il compito del profeta non era quello di insegnare le verità della Parola, ma quella di riportare le rivelazioni che Dio dava ai suoi profeti, al popolo di Dio.

    Questo intervento mi è sembrato doveroso, per mostrare che tale insegnamento non è campato in aria, nè strappato dal contesto e che non tiene conto di altre cose, anzi, leggendo approfonditamente i testi, si comprende che tali passi abbracciano tutti i periodi e tutti i luoghi, vecchi e nuovi.
    Giuseppe Piredda

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