sabato 17 ottobre 2009

I progetti del Papa per organizzare le attività politiche, economiche e religiose del mondo intero

La più recente lettera enciclica del Papa (Caritas in veritate) può essere letta come un testo davvero esplosivo dal punto di vista delle ambizioni del Cattolicesimo. Quando studiamo la storia del Papato, infatti, con la sua costante ossessione sulla sua "vocazione" ad esercitare un potere globale, la cosa non sorprende. In questa enciclica il Papato esplicita quelli che sono i suoi progetti per le Nazioni Unite, le istituzioni economiche e per le organizzazioni finanziarie internazionali. Il Papa fa appello a che sia creato un nuovo centro di potere mondiale che si ponga al di sopra di questi gruppi ed auspica che questo governo si doti di strumenti adeguati per far rispettare le sue decisioni su scala mondiale. Molto più sobrio è il dettagliato corpo della dottrina sociale della Chiesa cattolica romana (sul quale è basata questa enciclica) e che il Papato intende mettere in atto in modo esteso. Questo documento deve essere letto, studiato con attenzione e respinto prima che popoli e nazioni inconsapevolmente
affidino al Vaticano il controllo temporale e religioso che ambisce ad avere. In questo articolo, così, esamineremo quale sia la tattica che si propone la dottrina sociale cattolica-romana e che include la più recente enciclica del Papa. L'articolo di Richard Bennett (ex sacerdote) che vi propongo, ha per titolo: "I progetti del Papa per organizzare le attività politiche, economiche e religiose del mondo intero". 

Potrete trovare l'articolo a questo indirizzo [cliccate poi sul testo per ingrandirlo]. 

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