lunedì 26 ottobre 2009

ORA DI ISLAM, UNA RISPOSTA SBAGLIATA AD UN PROBLEMA VERO

Ora d'Islam. Una dichiarazione dell'AEI
To: ufficio.stampa@alleanzaevangelica.org

ORA DI ISLAM, UNA RISPOSTA SBAGLIATA AD UN PROBLEMA VERO

La recente proposta d'introdurre l'insegnamento dell'Islam nelle  scuole italiane ha riportato al centro dell'attenzione il ruolo della  scuola nelle politiche di integrazione culturale. Non c'è dubbio che la scuola abbia un'importanza cruciale in questo campo, eppure la  soluzione intravista è una risposta sbagliata ad un problema reale. L'Italia è un Paese che, pur essendo uno stato laico, vede una confessione religiosa (quella cattolico-romana) godere di un  privilegio iniquo: quello di impartire l'insegnamento della religione cattolica (IRC) nelle scuole pubbliche con insegnanti da essa selezionati ma pagati coi soldi di tutti i contribuenti. Ora, si
vorrebbe gravare la scuola statale di un altro insegnamento religioso: quello dell'Islam per favorire l'integrazione degli studenti di  famiglie musulmane. Il vizio di fondo dell'IRC, invece di essere  risolto, viene esteso ed amplificato ulteriormente. L'ora di Islam è sbagliata come lo è l'IRC per il fatto che la scuola
statale non è la sede per impartire l’insegnamento religioso, qualunque esso sia. Questo compito spetta alle famiglie e alle istituzioni religiose preposte. Piuttosto che introdurre un altro insegnamento confessionale, perché non si mette mano all'abolizione dell’IRC e non si lavora per una legge per la libertà religiosa che
finalmente introduca nel nostro Paese una legislazione rispettosa di tutte le componenti religiose in un quadro di laicità ed uguaglianza? Solo così ci potrà essere integrazione, anche della minoranza islamica.

Alleanza Evangelica Italiana
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