martedì 4 novembre 2014

Amano seminare dubbi: un ecumenismo dell'incredulità?

Un fenomeno segnalato anche fra i cattolici-romani: i pastori "amano seminare dubbi". È un fenomeno molto comune fra le chiese evangeliche "storiche" che, ovviamente, "storiche" non sono più perché ambiscono ad essere "moderne", ad unirsi così allo scetticismo dominante dove tutto viene messo in questione.

Vi riporto degli stralci dell'articolo originale che parla del contesto cattolico. Ecumenismo dell'incredulità?

"Oggi molti pastori ... amano seminare dubbi tra i fedeli. Alcuni di loro non seminano dubbi, ma permettono che altri lo facciano senza intervenire ... Sembra che un fedele che sia saldo, fermo o irremovibile nella fede, come chiede San Paolo nella prima lettera ai Corinzi (15,58) e in quella ai Colossesi (1,23) sia in qualche modo fuori posto. ... Dietro questa visione delle cose c’è l’idea che la fede sia ricerca e non possesso, percorso e non approdo. Essere saldi nella fede passa per arroganza. L’adesione a Cristo sembra che consista nel porsi delle domande e non nell'aver trovato la Risposta. ... È evidente che qui si confrontano due visioni diverse della fede. ... Il compito dei pastori è di «confermare nella fede». Quando essi seminano dubbi anziché verità e quindi non confermano ma distraggono e confondono i fedeli, vuol dire che la concezione moderna del dubbio ha fatto larga strada anche dentro la mentalità .... Come si sa, la modernità nasce dal dubbio (soprattutto con Cartesio) e consiste nella celebrazione del dubbio non solo come strumento di ricerca ma come orizzonte originario. ... Ora, questa idea che all’origine ci sia il dubbio è penetrata nel nostro modo di pensare quotidiano, per cui dalle riunioni in parrocchia bisogna per forza andar via con dubbi, dopo aver messo in questione la nostra fede, e non con un rafforzamento delle certezze della fede. Questa è considerata una apologia presuntuosa. Se uno fa un intervento in difesa della fede e a conferma delle verità della fede viene tacitato come arrogante. Se uno interviene per porre dubbi e corrodere le convinzioni passa per umile ricercatore. Si tratta invece di falsa umiltà, dato che l’uomo radicalmente dubbioso non si concede a nessuna verità che non sia il suo dubbio, che diventa l’unica arrogante verità. ... Per fortuna nella Chiesa ci sono ancora molti fedeli “semplici”. Essi sono la sua forza. Semplici significa saldi e forti nella fede, dato che ciò richiede umiltà e semplicità. Per fortuna molti di loro non seguono le interviste giornalistiche dei loro pastori, la partecipazione di questi ultimi ai dibattiti televisivi, le dichiarazioni avventate e provocatorie. Per fortuna a molti di loro non è arrivata la notizia che ..., al Sinodo, ha detto che le unioni omosessuali sono un’occasione di santificazione" ( http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-fedeli-semplicie-pastori-dubbiosi-10813.htm#.VFi6FOASvqA ).

Questi cosiddetti cristiani contribuiscono a realizzare la profezia di Gesù sulla rarità della fede che sarà trovata negli ultimi tempi. "...Ma quando il Figlio dell'uomo verrà, troverà la fede sulla terra?" (Luca 18:8), nel senso di fiducua nella verità ed autorevolezza della Parola di Dio, fede in Cristo come proprio Signore e Salvatore. Sarà un'umanità tragicamente perduta, alla quale i pastori cristiani altrettanto tragicamente contribuiranno.

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