mercoledì 29 giugno 2016

Ma che bella pensata!

“Ma che bella pensata!”, si dice talora ironicamente o scherzosamente per prendersi gioco di qualche idea che proprio intelligente non è, anzi, che è stupida e controproducente. Il termine “pensata”, però, non ha sempre una connotazione di quel tipo, ma si riferisce spesso a quando si escogita qualcosa di particolarmente abile, di intelligente, per raggiungere lo scopo che ci si propone o risolvere un particolare problema che ci affligge. Le finalità delle “pensate” possono essere buone, ma anche cattive. In quest’ultimo caso è quando si escogita o si scopre una strategia particolarmente “diabolica” per raggiungere un fine malvagio teso a danneggiare l’avversario senza che se ne avveda, se non quando il danno è fatto.

Il termine “pensata”, in questo senso, è quello usato dall’apostolo Paolo nella sua seconda lettera ai Corinzi quando dice: "...affinché non siamo raggirati da Satana; infatti non ignoriamo le sue macchinazioni" (2 Corinzi 2:11). Quanto è tradotto con “macchinazioni” è, di fatto, nell’originale greco noèmata [1], da noèma (pensiero, elaborazione della mente) che assume qui, appunto, il significato negativo di “macchinazioni”, stratagemmi. La Bibbia riferisce questo a Satana, l’avversario di Dio, bugiardo ed omicida [2], che con grande abilità si inventa costantemente degli stratagemmi, delle pensate, per confondere e ingannare le creature umane allontanandole dalla verità. Satana, “esperto in raggiri” e falsario si propone sempre di danneggiare Dio, i Suoi propositi, la verità, il popolo di Dio, il singolo credente. Per quanto Satana non possa trascinare in perdizione il cristiano autentico (che Dio protegge e preserva) egli può ingannarlo per ostacolarlo, frenarlo, farlo inciampare, cadere. Satana “le pensa proprio tutte” per ostacolare i propositi di Dio, affinché la Sua causa sia pregiudicata, soprattutto ostacolando, corrompendo e trascinando nel discredito, nell’inazione, la comunità cristiana.

È per questo che “non dobbiamo ignorare”, sottovalutare le macchinazioni di Satana, i suoi abili stratagemmi. È necessario sempre  “stare all’occhio” e, con gran spirito di discernimento (che è dono di Dio) non ignorare i suoi raggiri, esserne all’oscuro ma, con maggiore “furbizia” dobbiamo prenderne coscienza, smascherarli e intervenire per bloccarli, neutralizzarli. L’Apostolo lo ribadisce più avanti nella stessa lettera. Queste “pensate” (che sorgano in noi o intorno a noi) dobbiamo “farle prigioniere” fino a piegarle all’ubbidienza verso Cristo: “tutto ciò che si eleva orgogliosamente contro la conoscenza di Dio, facendo prigioniero ogni pensiero fino a renderlo ubbidiente a Cristo” (2 Corinzi 10:5).

Gli esempi delle abili pensate di Satana per raggiungere i suoi malvagi propositi sono oggi innumerevoli, sta a noi (con l’aiuto di Dio e della Sua sapienza) identificarli come tali, nella nostra vita, nella nostra comunità cristiana, nella società e nel mondo in cui viviamo. Il “complottismo” può diventare, è vero, una mania tanto da vederceli dovunque. Non è sempre così. Satana è i suoi servi non sono onnipotenti. Sono spesso pieni di contraddizioni ed incoerenze e spesso (grazie veramente a Dio) falliscono miseramente, ma le macchinazioni esistono e sono potenti.

I propositi ultimi di Dio andranno sicuramente a compimento e non ci sono mai state, non ci sono e non ci saranno mai macchinazioni che giungano al loro obiettivo finale. Ciononostante, “nel nostro piccolo” dobbiamo stare sempre “all’occhio” perché possono danneggiarci non poco e farci arrivare all’obiettivo che Dio si è posto con noi che Gli apparteniamo “pieni di cicatrici” e zoppicanti.  L’esortazione della Parola di Dio che abbiamo esaminato rimane di grande importanza.

Note

[1] Il testo originale è: ἵνα μὴ πλεονεκτηθῶμεν ὑπὸ τοῦ σατανᾶ (οὐ γὰρ αὐτοῦ τὰ νοήματα ἀγνοοῦμεν).
[2] “Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna” (Giovanni 8:44).

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