lunedì 2 gennaio 2017

L'immutata attualità della Riforma nel suo 500mo anniversario

500mo della Riforma: il tweet di Bergoglio del 1 gennaio ce ne conferma l'immutata attualità: https://goo.gl/5CLZUj 

Perché la Riforma è ancora importante? Perché è quanto mai appropriato che noi ci focalizziamo quest’anno su di essa celebrandone i 500 anni? Perché prego che per la fine del 2017 un numero sempre maggiore di cristiani abbraccino personalmente la Riforma, e la teologia riformata nel suo insieme, consapevoli della sua immutata attualità? Beh, c’è un tweet dall’attuale Papa inviato proprio il primo gennaio. Incoraggia i cattolici romani ad “affidare a Maria santissima, madre di Dio il nuovo anno”. Fare così ne risulterebbe che cresceranno “la pace e la misericordia in tutto il mondo”. Di fatto, quello potrebbe avvenire solo quando uomini e donne piegano le loro ginocchia non davanti a Maria, ma al Signore Gesù, con ravvedimento e con fede, confidando nella Sua opera, fatta una volta per sempre, come Colui che solo (direttamente e non per interposta persona) ci può salvare dal peccato e dalle sue conseguenze. L’allontanamento del Cattolicesimo romano dall’Evangelo rimane completo e sfacciato. Quanti se ne rendono conto non lasciandosi ingannare dalle sue parole, strategie ed abili sofismi? Esso continua a stravolgere la croce di Cristo ogni qual volta un “sacerdote” reso tale dall’uomo pretende di “ri-presentare” su un suo altare il sacrificio compiuto una volta per sempre sul Calvario. E continua costantemente a confondere ed ingannare la gente, asservendola, con il “vangelo” dei sacramenti e delle indulgenze, cosa che non potrà mai portare loro la pace. In questo tweet il Papa dimostra ancora una volta la natura grossolanamente idolatra del moderno insegnamento cattolico a riguardo di Maria. Quanti non cattolici-romani oggi comprendono perché non devono in alcun modo piegarsi di fronte agli inganni di Roma? Persino in quello che viene definito generalmente come “evangelicalismo” molto pochi. Si hanno solo gli estremi dell’anti-cattolicesimo pregiudiziale ed indiscriminato al tiepido e relativista “è solo una questione di prospettive, ma la sostanza è salva” - oggi così comune. Che allora possa crescere, in questo cinquecentesimo anniversario della Riforma, il numero di coloro che consapevomente e sulla base di un vero impegno verso la sana dottrina biblica, respingono le pretese ingannevoli del Cattolicesimo romano.


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