martedì 6 dicembre 2011

Condizioni, si, ma...


Talvolta chi legge la Bibbia si trova di fronte alle condizioni che Dio pone per poter ricevere le Sue benedizioni, e ne concludono che sono le nostre azioni, quello che noi facciamo, a venire prima e ad essere decisive. Non è proprio così.

Indubbiamente vi sono reali condizioni da adempiere che Dio spesso comanda. Questo, però, non vuol dire che, per adempiere a quelle condizioni, noi siamo lasciati a noi stessi e che la nostra azione venga prima e sia decisiva. Ecco un esempio di ciò che voglio dire:

In Geremia 29:13 Dio dice agli esiliati in Babilonia, "Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore". Ecco la condizione: Se mi cercherete con tutto il vostro cuore allora Mi troverete. Dobbiamo così impegnarci seriamente a "cercare" il Signore. Quella è la condizione stabilita per poterlo trovare. Vero.

Forse che quello vuol dire che siamo lasciati a noi stessi, alle nostre risorse, nel cercare il Signore? Forse che il fatto di cercarlo noi viene prima ed è decisivo? Forse che questo vuol dire che Dio agisce solo dopo che noi si abbia preso l'iniziativa ed agito? No.

Ascoltate ciò che Dio dice in Geremia 24:7 agli stessi esiliati in Babilonia: "Darò loro un cuore per conoscere me che sono il SIGNORE; saranno mio popolo e io sarò loro Dio, perché si convertiranno a me con tutto il loro cuore".

Il popolo adempirà alle condizioni di ritornare a Dio con tutto il loro cuore. Dio risponderà loro essendo il loro Dio nella pienezza delle Sue benedizioni. La ragione, però, per la quale essi ritornano a Dio con tutto il loro cuore, è che Dio dà loro un nuovo cuore per poterlo conoscere. E' l'azione di Dio a venire prima e ad essere decisiva.

Collegatelo con Geremia 29:13. La condizione era quella che essi Lo cercassero con tutto il loro cuore, allora Dio si lascerà loro trovare. Ora però vediamo che la promessa in  Geremia 24:7 è che Dio stesso darà loro un cuore tale da permettere loro di ritornare a Lui con tutto sé stessi.

Questa è una delle cose più di base che dobbiamo vedere nella Bibbia. E' piena di condizioni che dobbiamo adempiere per poter godere delle benedizioni di Dio. Dio, però, non ci lascia a noi stessi per poterlo fare. L'opera prima e decisiva, prima e precedente alla nostra volontà è la grazia di Dio. Se noi non vediamo questo, centinaia di affermazioni condizionali nella Bibbia ci porteranno fuori strada.

Questa è la chiave per comprendere tutte le condizioni ed i comandi che troviamo nella Bibbia: "Così, miei cari, voi che foste sempre ubbidienti, non solo come quand'ero presente, ma molto più adesso che sono assente, adoperatevi al compimento della vostra salvezza con timore e tremore; infatti è Dio che produce in voi il volere e l'agire, secondo il suo disegno benevolo" (Filippesi 2:12-13). Bisogna dunque adoperarci, operare. La nostra opera, però, non viene prima e non è decisiva. Quella di Dio è l'opera prima e decisiva. 

"Ma per la grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è stata vana; anzi, ho faticato più di tutti loro; non io però, ma la grazia di Dio che è con me" (1 Corinzi 15:10).

"Convertimi, e io mi convertirò" (Geremia 31:18).

(John Piper).

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