giovedì 8 dicembre 2011

Le oscillazioni del pendolo

Nella storia del cristianesimo vi era un tempo in cui i predicatori chiamando al ravvedimento, tuonavano dai loro pulpiti atti di accusa contro peccati e peccatori sottolineando fortemente l'ira e la condanna di Dio contro di essi. I loro sermoni erano infuocati come le incombenti fiamme dell'inferno che minacciavano. Gradualmente scartati come "terroristici" o ipocriti, il pendolo dei predicatori sembra ora essere oscillato dalla parte opposta. Dai pulpiti sia delle chiese di tendenza liberale che evangelica, tutto ciò che si ascolta sono superficiali predicazioni sentimentali sull'amore di Dio, accogliente, benigno e "tollerante". Tutto questo è altresì alieno dal messaggio che risuona nel Nuovo Testamento. Risultato è che nessuno sembra più vivere nel timore di Dio. Il Nuovo Testamento, però, continua a dirci: "È terribile cadere nelle mani del Dio vivente" (Ebrei 10:31) e Gesù stesso diceva, riferendosi a Dio: "Io vi mostrerò chi dovete temere. Temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella geenna. Sì, vi dico, temete lui" (Luca 10:25).

Amore e giustizia sono due dei tratti che Dio ha rivelato di Sé stesso che sono e vanno tenuti sempre in equilibrio, se vogliamo essere veramente fedeli all'Evangelo. Nel Suo amore Dio ha inviato Suo Figlio Gesù Cristo al fine di salvare confessi peccatori dalla Sua ardente e giusta ira contro il peccato. Ecco perché è urgente correre a rifugiarci in Cristo! Egli è Salvatore perché ha portato su di Sé, per tutti coloro che si affidano a Lui, il peccato e le sue temibili ed eterne conseguenze. Dove si ascoltano più oggi predicazioni così? La gente, che si definisce oggi "smaliziata", vuole solo ascoltare ciò che le è gradito e sicuramente trova predicatori compiacenti che la soddisfano. Gli altri vengono evitati con espressioni beffarde e disprezzo.


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