giovedì 21 giugno 2012

Il ravvedimento ...questo sconosciuto!


"Ravvedetevi adunque, e convertitevi; acciocchè i vostri peccati sien cancellati, e tempi di refrigerio vengano dalla presenza del Signore" (Atti 3:19 Diodati).

Che cos'è successo al concetto biblico di peccato e di ravvedimento? Sembra del tutto scomparso non solo dalla consapevolezza della società in genere, ma anche da quella della maggior parte di coloro che si professano cristiani!

Oggi nelle chiese si sente tanto parlare di accoglienza, di perdono, di tolleranza, di benevolenza, di amore... Dov'è finito, però, il bruciante senso di colpa e di inadeguatezza della persona risvegliata spiritualmente, e di cui parla il Nuovo Testamento, che, ponendosi di fronte alla santità di Dio ed a ciò che Egli esige da noi moralmente e spiritualmente, con ansia e preoccupazione sente tutto il peso della condanna che grava su di sé ed invoca la misericordia di Dio, che Dio abbia pietà di lui?

Il messaggio della salvezza del peccatore in Cristo presuppone il senso di colpa e di essere inesorabilmente condannati da Dio. Conoscete qualcuno che oggi che, mettendosi a confronto con la Legge di Dio (come dovrebbe) si sente davvero aggravato dai suoi peccati  tanto da implorare dDio di tutto cuore che il suo pesante fardello di colpa gli sia tolto dalle spalle? 

Magari potrebbe oggi succedere a qualche criminale incallito che abbia commesso qualche peccato "grave" - ma neanche poi tanto, perché oggi anche per lui si invocherebbe tolleranza e perdono, si tenderebbe a giustificare i suoi crimini attribuendoli forse ad un'educazione sbagliata, a cattive compagnie o a insanità mentale... 

Se già si tende oggi a giustificare ed a "tollerare" il criminale, pensate un po' a quanto lieve o inesistente sia la consapevolezza di peccato e di condanna della persona comune che vive una vita socialmente accettabile e morale! Di fatto, unico punto di riferimento per giudicare la propria condizione morale e spirituale sembra essere oggi solo ciò che la società o l'ambiente in cui vive considera accettabile o riprovevole, l'opinione umana. 

Chi mai, però, oggi, assume come metro di personale giustizia la Legge morale proclamata da Dio nella Sua Parola e vissuta fino in fondo dal Signore Gesù Cristo? E' evidente, perciò, come, senza questi presupposti biblici, il messaggio dell'Evangelo biblico venga oggi del tutto travisato ed alterato! Da che cosa la gente oggi si dovrebbe ravvedere prima di riporre la sua fede in Cristo (semmai si parli ancora di ravvedimento)? 

Le chiese dominate dal neo-liberalismo prevalentemente considerano peccato cui ravvedersi, ad esempio, la mancanza di solidarietà sociale, il razzismo, la violenza privata, la non accoglienza degli immigrati, i crimini mafiosi oppure, la cosiddetta "omofobia". Per il resto prevale una grazia a buon mercato, un dio che "accoglie", tollera e perdona... 

Si dimenticano così i crimini contro Dio riassunti nella prima tavola del Decalogo e si evidenziano i "crimini sociali", quelli macroscopici, salvo poi ignorare le molte implicazioni personali della seconda tavola del Decalogo, peccati "debitamente" ridefiniti nel loro significato e priorità. 

Il panorama non è migliore nelle chiese "evangelicali" che, a dir loro, "evangelizzano" parlando dell'amore generalizzato di Dio. "Dio ti ama", dicono, ma non si sente nessuno che prima affermi la verità pure biblica che "Dio odia te ed i tuoi peccati, non ravvedendoti dai quali sicuramente perirai". Dicono "Gesù ti salva", ma non è del tutto chiaro "da che cosa" ti salvi e come, se non pronunciando una preghierina prefabbricata nella quale ci si dichiara genericamente "peccatori".

Quando mai in queste chiese si ode un chiaro e specifico appello al ravvedimento fatto sulla base dell'esposizione della Legge di Dio che tutti giustamente ci condanna? 

E' evidente, allora il significato della redenzione operata da Cristo "non si capisce più". 

Che dire poi del significato dell'attuale missione di Cristo che intercede per noi come nostro Avvocato quando, anche come credenti pecchiamo infrangendo la Legge di Dio? 

Il concetto di peccato oggi è stato annacquato e spesso alterato: nessuno così sa più bene che cosa voglia dire ravvedersene; come pure annacquato risulta l'Evangelo e la stessa missione di Cristo.

Liberali o evangeliche, cattoliche o settarie, chiese, opere e gruppi cristiani sono davvero oggi "mal messi". 

Dobbiamo tornare all'Evangelo biblico, comprendere il significato originale dei termini biblici e decisamente correggere il nostro vocabolario e vita. La riforma biblica delle chiese è quanto mai oggi necessaria, in tutte le chiese.

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