venerdì 6 luglio 2012

Il bagno della rigenerazione (sacramenti, 10)

"Egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo" (Tito 3:5 NR).
"Dove Cristo ha promesso che siamo lavati dal suo sangue e dal suo Spirito con la stessa certezza con cui lo siamo mediante l'acqua del battesimo? R. Nell'istituzione del battesimo che dice: «Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo». «Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato» (Marco 16:16). Questa promessa viene ripetuta an­che quando la Scrittura chiama il battesimo «lavacro della nuova nascita» (Tito 3:5) e «purificazione dei peccati» (Atti 22:16)" (Catechismo di Heidelberg, D/R 71).
Quando discutiamo di sacramenti dobbiamo evitare due errori contrapposti. Il primo è l'idea che i sacramenti siano in grado di veicolare essi stessi la grazia "ex opere operato" (un'espressione latina che significa letteralmente "per il fatto stesso di aver fatto la cosa"). In altre parole, i sacramenti, quando sono amministrati nel modo dovuto, fornirebbero sempre la grazia. Questa concezione trasforma i sacramenti in una sorta di riti magici nei quali il celebrante chiede di confidare, invece che rimandare all'opera di Cristo (oggettiva e storica), la quale sola dev'essere oggetto della nostra fede. Questa concezione, inoltre, mette in ombra la funzione dei sacramenti di essere pure, secondo l'insegnamento biblico, veicoli di condanna, non di grazia, per coloro che non ricevono con fede ciò che i sacramenti significano e suggellano (1 Corinzi 11:27).

Il secondo errore considera i sacramenti come puro segno, non attribuendo loro alcuna utilità nelle mani dello Spirito Santo per promuovere la nostra santificazione. Secondo quest'ultima concezione, i sacramenti sono, nella migliore delle ipotesi, delle "memorie" di ciò che Dio ha fatto nel passato nella nostra redenzione e rigenerazione. In questo modo, essi non sarebbero al presente veicoli di alcuna virtù spirituale, beneficio o grazia. La maggior parte di coloro che sostiene quest'idea lo fa per timore che una concezione elevata del sacramenti possa oscurare la giustificazione per sola grazia attraverso la sola fede sulla base dell'opera di Cristo soltanto. Pur comprendendo questa preoccupazione, la Scrittura non ci permette di negare una speciale opera dello Spirito Santo attraverso i sacramenti.

Dobbiamo affermare un'opera speciale dell Spirito Santo attraverso il Battesimo perché il Nuovo Testamento congiunge in modo molto stretto questo sacramento all'opera dello Spirito Santo. Lo vediamo, per esempio dal testo biblico da cui siamo partiti quest'oggi dove l'Apostolo parla del lavacro della rigenerazione (o "bagno" nella NR). In un altro testo, l'apostolo Pietro scrive: "Il battesimo ... ora salva anche voi" (1 Pietro 3:21).

Data l'intera testimonianza delle Scritture, non ci è possibile affermare che il Battesimo sia un requisito della rigenerazione e della salvezza. Se fosse così, per esempio, Gesù non avrebbe potuto promettere la salvezza al ladrone pentito sulla croce (Luca 23:39-43). I benefici della salvezza significati nel Battesimo, non sono confinati ai segni, il che renderebbe impossibile essere salvati senza essere battezzati [alcune chiese si affrettano a battezzare i morenti non battezzati, siano essi consapevoli o meno del significato di questo rito, il che è assurdo]. Il commentario di Giovanni Calvino a Giovanni 3 rende chiaro questo punto: non c'è alcuna connessione funzionale fra salvezza e sacramenti, come pure fa eco a questo insegnamento la Confessione di fede di Westminster (28:5). Ciononostante, la persona salvata che non sia mai stata battezzata è l'eccezione, non la regola. Noi non crediamo nella rigenerazione battesimale (che il battesimo di per sé stesso operi la rigenerazione spirituale del battezzando) ma, col Nuovo Testamento noi confessiamo che il Battesimo sia un autentico strumento della grazia per mezzo del quale lo Spirito di Dio rafforza la nostra fede e ci rammenta dell'opera di Cristo.

Il testo di oggi, così, è un testo probante per la D/R 71 del Catechismo di Heidelberg che, in accordo con le Scritture, chiama il Battesimo "lavacro della nuova nascita" e "purificazione dei peccati". Si può essere salvati senza essere battezzati se la cosa è al di fuori del nostro controllo e non possiamo così essere battezzati. Il Nuovo Testamento, però, non conosce alcun nuovo convertito che abbia consapevolmente rifiutato di essere battezzato. Se confidi in Gesù per la tua salvezza e non sei mai stato battezzato, devi richiedere che ti venga amministrato il segno ed il suggello del Battesimo e questo ti sarà di beneficio.

Nota

Ex opere operato è un'espressione latina della dottrina cattolica-romana dei sacramenti e significa letteralmente "per il fatto stesso di aver fatto la cosa". Storicamente si riferiva al fatto che nei sacramenti il peccato del ministro non può inficiare il risultato dell'azione sacramentale. Per esempio, l'assoluzione sacramentale impartita da un presbitero in peccato mortale mantiene tutta la sua validità, purché il ministro abbia l'intenzione di fare quello che farebbe la chiesa. Il Concilio di Trento definisce il 3 marzo 1547 contro Lutero che i sacramenti conferiscono la grazia ex opere operato (can. 8), per ciò che dipende da Dio. Il Catechismo della chiesa cattolica spiega al riguardo (cosa che respingiamo): «Degnamente celebrati nella fede, i sacramenti conferiscono la grazia che significano]. Sono efficaci perché in essi agisce Cristo stesso: è lui che battezza, è lui che opera nei suoi sacramenti per comunicare la grazia che il sacramento significa. Il Padre esaudisce sempre la preghiera della Chiesa di suo Figlio , la quale, nell'epiclesi di ciascun sacramento, esprime la propria fede nella potenza dello Spirito. Come il fuoco trasforma in sé tutto ciò che tocca, così lo Spirito Santo trasforma in vita divina ciò che è sottomesso alla sua potenza» (1127).

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