sabato 21 luglio 2012

Quand'è che una chiesa davvero è apostolica

"Così dunque non siete più né stranieri né ospiti; ma siete concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio. Siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare, sulla quale l'edificio intero, ben collegato insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore. In lui voi pure entrate a far parte dell'edificio che ha da servire come dimora a Dio per mezzo dello Spirito" (Efesini 2:18-22).
Quando confessiamo la nostra fede con il Credo di Nicea, affermiamo di credere nella Chiesa "una, santa, cattolica [universale] e apostolica". Il popolo di Dio è unito nella verità, messo a parte per il Suo servizio, composto da gente d'ogni popolo e lingua, e fondato sull'insegnamento degli apostoli.

Consideriamo oggi l'apostolicità della chiesa - la nozione che gli Apostoli sono fondamento della chiesa di Cristo (Efesini 2:18-22).

Nell'asserire che la chiesa è edificata sugli Apostoli, non neghiamo in alcun modo che Cristo sia la pietra angolare della Sua chiesa (v. 20). Affermare l'apostolicità della chiesa di fatto mette in rilievo l'autorità di Cristo sul Suo popolo. Questo è dovuto alla natura del ministero apostolico. Il termine "apostolo" nel primo secolo indicava coloro che avevano il diritto di parlare in nome di un'autorità. Per esempio, l'imperatore romano nominava degli uomini affinché parlassero per lui in altre parti dell'impero. Le parole di questi delegati aveva la stessa autorità di quella dell'imperatore. Questi delegati erano chiamati apostoloi. Gli apostoli di Gesù, similmente, rappresentavano l'autorità di Gesù stesso, tanto che negare l'insegnamento apostolico significa negare l'insegnamento del Salvatore.

Senza gli Apostoli non abbiamo Cristo. Questo vuol dire che non possiamo contrapporre le parole di Paolo, Pietro, o di qualunque altro autore del Nuovo Testamento a quelle del nostro Salvatore. Ciò che insegnano questi apostoli equivale a ciò che insegna Cristo, perché gli li ha ispirati con il Suo Spirito (2 Timoteo 3:16-17). Essere chiesa apostolica significa essere una chiesa fedele all'insegnamento della Scrittura.

Alcune tradizioni teologiche insistono sull'idea di "successione apostolica". Per quelle chiese apostolicità significa che esse possono tracciare una linea ininterrotta di vescovi fino a risalire agli Apostoli. Il Cattolicesimo romano, per esempio, considera sé stesso apostolico perché Pietro, secondo loro, avrebbe nominato un proprio successore, il quale a sua volta avrebbe nominato un successore, e così via via fino ad arrivare all'attuale Papa. Noi affermiamo come una tale chiesa non sia veramente apostolica se essa insegna cose contrarie all'Evangelo. Come possono pretendere di porsi nella linea degli Apostoli quando esse negano proprio ciò che gli Apostoli avevano di più caro? Gli apostoli ci avevano ammonito a non prestare ascolto ai falsi maestri che negano la verità (Atti 20:17-35). Se una chiesa, così, non predica l'Evangelo, come è definito dal Nuovo Testamento, quella chiesa non è apostolica. Il Cattolicesimo romano, naturalmente, afferma la legittimità della propria evoluzione teologica secondo la quale quanto essa ha aggiunto o modificato dell'insegnamento apostolico originale sarebbe altrettanto autorevole perché, a loro dire, "benedetto" e "ispirato" da quello Spirito che ha promesso di non abbandonare mai  la chiesa. Noi neghiamo, però, che questo sia automaticamente sempre il caso.

La Confessione di fede di Westminster afferma: "Questa chiesa cattolica è stata a volte più, a volte meno, visibi­le e le chiese particolari, membri di essa, sono più o meno pure a seconda della misura in cui la dottrina dell'Evangelo viene insegnato ed abbracciato, le ordinanze amministrate ed il culto pubblico celebrato con più o meno purez­za. Le chiese più pure sotto il cielo sono soggette a contaminazione e ad errore; alcune sono degenerate al punto da non essere più chiese di Cristo, ma sinagoghe di Satana. Ciononostante vi sarà sempre sulla terra una chiesa per rendere culto a Dio secondo la sua vo­lontà" (25:4-5).

Può essere importante conoscere la successione storica dei leader delle chiese, ma è ancora più importante predicare fedelmente l'Evangelo. Una chiesa può essere considerata edificata sugli apostoli solo se ama ciò che amavano gli apostoli ed afferma ciò che gli apostoli affermavano. Ecco perché è così importante per dei leader di chiesa oggi essere radicati nelle Scritture. Pregate per la vostra chiesa affinché essa rimanga fedele all'Evangelo e lo insegni con coraggio e determinazione, senza annacquarlo, supplementarlo o comprometterlo in alcun modo.

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