giovedì 20 settembre 2012

I benefici della chiesa visibile [La chiesa, 4)

63. D. Quali sono i privilegi speciali della chiesa visibile? 
R. La chiesa visibile ha il privilegio di essere sottoposta alla cura speciale e governo da parte di Dio; di essere protetta e preservata in ogni tempo nonostante l'opposizione dei suoi nemici, e di godere la comunione dei santi, gli strumenti ordinari della salvezza e le offerte di grazia da parte di Cristo a tutti i suoi membri nel ministero dell'Evangelo, testimoniando che chiunque crede in Lui sarà salvato ed escludendone nessuno che voglia venire a Lui. [Catechismo Maggiore di westminster, D/R 63].
Nella nostra riflessione precedente, commentando la risposta alla domanda 62 del Catechismo Maggiore di Westminster, mettevamo in rilevo come la chiesa sia essenzialmente una realtà spirituale e relativizzavamo le sue espressioni storiche come flessibili, variegate e "provvisorie". Tutto questo, però, non dovrebbe spingerci sino a negare l'importanza della chiesa visibile perché, nonostante tutti i suoi limiti, essa rimane una delle sfere fondamentali che Dio ha stabilito per ordinare la società umana per i Suoi buoni fini e per il nostro bene.
Le principali sfere o istituzioni che Dio, nella Sua provvidenza, ha stabilito per ordinare la società umana sono infatti: le famiglie, gli stati e le chiese. A ciascuna di queste sfere (come definite dalla Sua Parola) Dio assegna funzioni e sovranità loro proprie e ciascuna di esse comporta sia precise responsabilità che indubitabili benefici. Ritenere di poter fare a meno di queste istituzioni significa di fatto privarci dei benefici che esse sono destinate ad impartirci. Sebbene ciascuna di queste istituzioni, come tutte le realtà umane, sia potenzialmente corruttibile e, quando si corrompono, debbano essere riformate, il loro "uso" legittimo e normale è sommamente benefico.
Ecco così che la risposta alla domanda 63 del nostro catechismo mette in rilievo i privilegi che Dio accorda alla chiesa visibile ed i suoi benefici. La chiesa visibile ha il privilegio di:
1. Essere sottoposta alla cura speciale e governo da parte di Dio ed essere protetta e preservata in ogni tempo nonostante l'opposizione dei suoi nemici. Oltre alla provvidenza ordinaria per la quale Dio controlla ogni cosa che accade, Egli provvede in maniera particolare per la sicurezza ed il benessere della Sua chiesa, facendo cooperare varie circostanze ed azioni umane per il suo bene ultimo. Lo troviamo espresso nell'affermazione di Gesù stesso, quando dice: "...su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell'Ades non la potranno vincere" (Matteo 16:18). Questo implica che vi sarà sempre nel mondo una vera chiesa visibile di Cristo fino al Suo ritorno. Lo troviamo esemplificato costantemente nella storia: nonostante le più feroci persecuzioni, sotto ogni regime, anche il più diabolico, votato con ogni mezzo alla distruzione della fede cristiana, tutti questi progetti sono finiti miseramente insieme ai regimi che li avevano architettati: nessuno è mai riuscito a spegnere la testimonianza cristiana. Ancora oggi molti si illudono di poterlo fare con ogni sorta di strategie, ma non ci riusciranno né ora né mai. Con rabbia e somma frustrazione tutti gli oppositori di Cristo e della Sua chiesa si rendono conto che “Il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani” (Tertulliano). Persino quando le contraddizioni, le infedeltà ed i peccati dei cristiani e delle chiese sembrano pregiudicare il futuro della fede cristiana biblica, potranno cadere le istituzioni ecclesiastiche corrotte, ma la testimonianza cristiana autentica non viene e non verrà mai meno.
2. Godere la comunione dei santi. I membri della chiesa visibile ricevono incoraggiamento e benefici spirituali l'uno a causa della comunione di cui godono fra di loro. E' estremamente difficile vivere la vita cristiana in isolamento da altri cristiani e quindi non bisogna mai sottovalutare l'importanza della comunità cristiana locale. E' nostro preciso dovere parteciparvi se essa onora i principi fondamentali della fede biblica. Senza l'amicizia, l'incoraggiamento e l'appoggio che essa è chiamata a creare fra i suoi membri, vivere una vita cristiana sana ed integra è molto difficile. Certo vi possono essere casi in cui non ci è possibile trovare nel nostro circondario una comunità cristiana adeguata (fedele ai principi biblici) e talvolta dobbiamo a malincuore accettare dei compromessi. Altre volte il cristiano o la famiglia cristiana si trova in condizione di isolamento. Si può allora ricorrere a strumenti straordinari per surrogare quanto non ci è possibile ordinariamente avere, ma rimane precisa nostra responsabilità collegarci ad una comunità cristiana costituita per riceverne i benefici spirituali e per contribuire da parte nostra a fare altrettanto nei suoi confronti. (vedi nota 1 in fondo).
3. Godere degli strumenti ordinari della salvezza. Gli strumenti ordinari della salvezza includono la predicazione e l'insegnamento della Parola di Dio, l'amministrazione dei sacramenti del Battesimo e della Cena del Signore, la disciplina di chiesa, il culto pubblico, la cura pastorale nella fraterna supervisione della vita cristiana del singolo e delle famiglie. Ciascuno di questi sono strumenti finalizzati al nutrimento e crescita della nostra fede. Essi possono essere surrogabili in casi straordinari, ma ciascuno di essi comporta benefici che nessun altro ci potrà dare, la cui negligenza non potrà che essere a nostro danno.
4. Godere delle di grazia da parte di Cristo a tutti i suoi membri nel ministero dell'Evangelo. Responsabilità principale della chiesa visibile è quel che il nostro catechismo chiama "l'offerta" della grazia attraverso Cristo nel ministero dell'Evangelo. L'Evangelo di Gesù Cristo è una "medicina" che deve essere amministrata regolarmente a tutti i membri della chiesa visibile, inclusi i bambini che ancora di essa non sono membri comunicanti. Lo stesso vale per tutti i simpatizzanti e ad altre persone che prendono parte al culto o che altrimenti sono influenzati dalla chiesa visibile. La parola benefica dell'Evangelo non la si può ordinariamente ricevere da altre fonti.
5. Testimoniare che chiunque crede in Lui sarà salvato, escludendone nessuno che voglia venire a Lui. Questa è la responsabilità che il Signore Gesù ha affidato alla Sua chiesa di comunicare l'Evangelo al suo esterno, il "Grande Mandato" di Gesù: "Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente" (Matteo 28:18-20). Privilegio e responsabilità della chiesa visibile è "proiettarsi" all'esterno per testimoniare con la Parola e con i fatti i benefici di Cristo nell'appello al ravvedimento ed alla fede in Lui e nell'insegnare i Suoi valori ed il Suo stile di vita. Perché? "Perché per voi è la promessa, per i vostri figli, e per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore, nostro Dio, ne chiamerà" (Atti 2:39). Evangelizzare è compito della chiesa visibile nel suo insieme. La chiesa visibile, infine, deve essere per principio "accogliente". Questo non vuole dire compiacere tutti ed essere per questo "compiacente" di ciò che Dio considera peccato, ma che non deve escludere nessuno che sinceramente voglia venire a Cristo.

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Nota

La Confessione di fede elvetica posteriore afferma

"Ora, come noi non riconosciamo altro capo della Chiesa se non Gesù Cristo, così non riconosciamo per vere chiese tutte quelle che si vantano di esserlo [che si spaccia per vera] e vogliono essere riconosciute come tali, ma insegniamo che debba essere ritenuta tale la Chiesa nella quale si trovano le caratteristiche ed i segni della vera Chiesa"

"A volte accade addirittura che Dio, per il suo giusto giudizio, lascia che si oscuri e venga come a meno la verità della Sua parola, la fede cattolica, e il legittimo culto di Dio, a tal punto che la Chiesa sembra quasi del tutto spenta e che non ne resti traccia. E’ ciò che vediamo essere avvenuto al tempo di Elia (1 Re 19:18) ed anche in altre epoche, ed tuttavia Dio non smette di avere in questo mondo, e in mezzo a queste tenebre, i suoi veri adoratori, non in piccolo numero, ma settemila e più (Ap. 7:3). L’apostolo esclama infatti che resta saldo il fondamento di Dio che ha questo sigillo: il Signore conosce chi sono i Suoi (2 Ti. 2:19). Ed è anche da questo punto di vista che la Chiesa si può chiamare anche invisibile, non che gli uomini in mezzo ai quali è raccolta siano invisibili, ma perché, essendo nascosta ai nostri occhi e nota solo a Dio, spesso non può essere percepita dal giudizio umano" .

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