giovedì 11 luglio 2013

10 ragioni per cantare i Salmi

Molti di noi sono cresciuti in un ambiti teologici dove i Salmi erano certo conosciuti, ma non cantati. Questi ambiti sono, di fatto, anomalie nella storia della Chiesa. 

E.F. Harrison-ha osservato che "la salmodia era una parte del servizio nella sinagoga che è stata naturalmente trasmessa alla vita nella Chiesa". Calvin Staper parla della "Promozione Entustiastica del Canto dei Salmi" dei Padri della Chiesa, che raggiunse vette mai più raggiunte a metà del IV secolo. James McKinnon parla di "un'ondata senza precedenti di entusiasmo” per i Salmi nella seconda metà del IV secolo. Hughes Oliphint Old ricordava che Calvino aveva fatto appello tanto agli storici della chiesa (ad esempio Eusebio, Socrate, Sozomeno),  che ai Padri della Chiesa (ad esempio Agostino, Basilio, Crisostomo) a sostegno del Canto dei Salmi. Vero che i riformatori non erano per l'esclusivo canto dei Salmi,  espressero tuttavia "una parzialità per i Salmi e gli Inni" tratti dalle Scritture.

Il riformatore Martin Lutero premeva perché i Salmi fossero cantati dalla comunità cristiana affinché la Parola di Dio potesse dimorare tra la gente anche in forma musicale.

Ma entro la fine del XIX secolo la maggior parte degli innari prodotti avevano limitato i Salmi a un paio di famosi brani come "Il Salmo 100". E come se non bastasse, anche i riferimenti scritturali erano del tutto scomparsi. Terry Johnson fa il punto sullo stato dell'"Asalmeggio":

Questo declino della salmodia alla fine del XIX secolo, è senza precedenti. I Salmi, come abbiamo visto, sono stati la forma di canto dominante della chiesa, a partire dai Padri della Chiesa, continuando per tutto il Medioevo, e durante le epoche della Riforma e del dopo-Riforma,  per giungere all'era moderna. Ma per l'inizio del XX secolo la chiesa aveva perso quella voce mediante la quale aveva espresso il suo canto di lode per più di 1800 anni.

Anche se gli ultimi cent'anni non hanno mostrato simpatia per i Salmi, abbiamo tuttavia osservato negli ultimi 30 anni un risveglio della Salmodia nella chiesa moderna, in particolare nella tradizione riformata. Nuovi innari, come il Cantus Christi, e molti altri stanno aggiungendo Salmi vecchi e nuovi (metrici e canti).

Ma allora perché cantare i Salmi? Non sono sufficienti gli inni del XIX secolo e i cantici contemporanei a soddisfare i requisiti dell'adorazione nella comunità cristiana moderna?

La risposta è un deciso NO!

Ci sono dieci ragioni per cui io credo che le congregazioni dovrebbero (ri)cominciare a cantare nuovamente i Salmi.
  • Primo, il canto dei Salmi è un comando biblico esplicito: (Salmi 27:6). Le Scritture ci incoraggiano a cantere "Salmi, Inni e Canti Spirituali, con gratitudine nei vostri cuori verso Dio" (Colossesi 3:16). Avere la Parola di Cristo dimorante in voi abbondantemente significa investire nella ricca bellezza del Salterio. Come potremmo cantare quello che non conosciamo? C'è forse un modo migliore di far nostro la Parola che cantarlo?
  • In secondo luogo, il Canto dei Salmi era l'antica pratica della Chiesa che è continuata per 1800 anni. Nel cantare i loro canti, noi onoriamo i nostri antenati e la nostra storia.
  • In terzo luogo, Calvino ha osservato che i Salmi sono "Una Anatomia di tutte parti dell'anima", perché non c'è 'emozione di cui si può essere consapevoli che non sia quivi rispecchiata. I Salmi appagano tutto l'essere umano, noi siamo 'homos adorans' esseri adoranti. Dio non è contro le emozioni, ma contro l'emotività e il Salterio è un libro emozionante. È di conforto per il popolo di Dio nelle diverse fasi della vita. Come ministro non mi è mai stato chiesto di leggere, entrando in una stanza d'ospedale, un testo di Levitico o Romani, ma ogni volta mi è stato chiesto di leggere un Salmo (il più delle volte il Salmo 23). I Salmi giungono nel profondo della nostra umanità in tempo di distretta.
  •  Quarto, cantare i Salmi fortifica la nostra pietà cristiana. È nutrimento per le nostre anime. Si tratta del libro devozionale di Dio, l'innario di Dio. Cantare i Salmi restituisce la gioia della nostra salvezza. Chiedetemi quale libro della Bibbia porterei su un'isola deserta e non esiterò a dire "I Salmi".
  • Quinto, i Salmi sono stati creati in ultima analisi, per il corpo. Si possono cantare da soli, ma raggiungono il loro culmine quando vengono cantati in compagnia. Sono intesi per essere "ruggiti" (Salmo 47:1) perché sono stati scritti dal Leone di Giuda. Quando cantiamo in compagnia veniamo tutti edificati l'uno dall'altro. 
  • "Noi cantiamo perché nel canto ci uniamo in un respiro e una melodia comune in un modo che nessun altro mezzo può riprodurre ... Diventiamo un'assemblea unificata nel proposito e nel pensiero. E dal nostro canto, ascoltiamo la Parola di Dio per noi, e il mondo sente forte e chiaro"
  • Sesto, dovremmo cantare i Salmi perché essi ci ri-formano, redirigono la nostra attenzione. Siamo un popolo in costante santificazione da parte dello Spirito di Dio, e lo Spirito ha specificamente ispirato 150 Salmi per la nostra santificazione. Come dovremmo pregare? Come dovremmo chiedere? Come dovemmo lamentarci? I Salmi ci aiutano a rispondere a queste domande, e quindi ci modellano sempre di più secondo l'immagine di Cristo.
  • Settimo, nel cantare i Salmi noi adoriamo lo Spirito. Nella Bibbia lo Spirito aleggia, modella, rigenera. Egli è la musica di Dio nel mondo. In un'epoca in cui la Terza Persona della Trinità è diventata oggetto di confusione teologica, i Salmi ci mantengono concentrati sul suo ruolo e i suoi obiettivi nella storia.
  • Ottavo, dobbiamo cantare i Salmi, perché i canti moderni sono scontati e superficiali. I Salmi sono ricchi e pieni di sostanza. Se ci chiediamo perché la comunità evangelica è diventata così impotente, una delle ragioni di questo è la sua adorazione diventata banale. Il Culto moderno è spesso un esercizio pietistico, che si manifesta in una teologia pessimista e male articolata. Ma i Salmi ci insegnano che Dio è ricco di misericordia e potente su tutti i suoi nemici (Salmi 2). I Salmi sono dichiarazioni politiche. Sono attacchi diretti a coloro che mettono in discussione la supremazia del Re Gesù.
  • Nono, i Salmi devono essere cantati perché i nostri figli ne hanno bisogno. I nostri bambini hanno bisogno di conoscere il Dio che adorano in modo profondo sin dai loro primi giorni. Noi diventiamo quel che noi adoriamo, e così i nostri bambini diventeranno quello che cantiamo.
  •  Decimo, dovremmo cantare i Salmi, perché il mondo ne ha bisogno. Il mondo non ha bisogno di un Vangelo remissivo, perché ne vede già fin troppo. Ha bisogno puttosto di sentire un Vangelo di un Dio che si compiace della lode, che non permetterà al male di rimanere impunito, e che prepara una tavola imbandita per noi.
Tutto questo può sembrare bizzarro e scoraggiante. Ma io vi incoraggio a fare il primo passo. Quel che all'inizio può sembrare strano può diventare un meraviglioso viaggio nella lode nel ringraziamento per il Dio dal quale sgorgano tutte le benedizioni.


Past. Uri Brito (http://uribrito.com/?p=10682) – Traduzione di  Giampiero Giancipoli

1 commento:

  1. Condivido tutto quanto scritto nell'articolo e mi unisco simbolicamente all'esortazione di cantare i Salmi.
    Ho potuto sperimentato infatti sulla mia pelle il potere rigenerante dei Salmi e la guarigione dello spirito che possono portare e per questo spero vivamente che essi ritornino prepotentemente nelle Chiese, affinché tutti i cristiani possano intonare un cantico nuovo gradito all'Eterno.

    "Celebrerò il nome di Dio con un canto, lo esalterò con le mie lodi, che il Signore gradirà più dei buoi, più dei tori con corna e unghie.
    (Salmo 69:30)


    Un caro saluto.


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