martedì 17 dicembre 2013

Il concepimento verginale di Gesù: una dottrina "superata"?

Non sono pochi coloro che ritengono che ritengono che la dottrina del concepimento verginale di Gesù sia una dottrina superata, che riflette una concezione del mondo ingenua ed oggi insostenibile da parte di chiunque abbia un minimo di buon senso. Forse che credere nel concepimento verginale di Gesù rende i cristiani solo oggetto di derisione senza contribuire in alcun modo alla loro credibilità? Potrebbe un vero cristiano ignorare o negare questa dottrina, oppure si tratta di una componente essenziale dell'Evangelo rivelatoci nelle Scritture? Di fatto, la dottrina del concepimento verginale di Gesù è stata fra le prime ad essere messa in questione dal sorgere del metodo storico-critico e, come una valanga che scendendo a valle diventa sempre più grande, ha portato, anche in molti ambienti che si professano cristiani, al graduale svuotamento dell'autorità della Bibbia.
I critici affermano che, dato che questa dottrina è insegnata in "solo" due dei quattro vangeli, essa possa essere considerata benissimo opzionale. L'apostolo Paolo, essi affermano, non la menziona nei suoi sermoni in Atti, e "sicuramente" non ne aveva conoscenza o non vi credeva. Questa dottrina, inoltre, rifletterebbe solo un supernaturalismo irrazionale. E' un fatto, però, che coloro che sostengono queste tesi negano o giungeranno ben presto a negare pure la dottrina tradizionale della divinità di Cristo e la Sua risurrezione fisica. Vi sono persino evangelici che non ritengono che questa dottrina sia fondata e quindi oggi utile.
Dobbiamo credere alla dottrina del concepimento verginale per essere cristiani? E' concepibile che qualcuno possa confidare in Cristo come proprio Salvatore senza apprendere che la Bibbia insegna come Gesù sia nato da una vergine? Un nuovo credente non è del tutto consapevole di tutta la struttura della fede cristiana. Alla fin fine ci si domanda: Può un cristiano, una volta che sia consapevole dell'insegnamento della Bibbia, respingere il concepimento verginale di Gesù? La risposta deve essere no.
Matteo ci dice che Maria e Giuseppe, "prima che fossero venuti a stare insieme", "si trovò incinta per opera dello Spirito Santo" (Matteo 1:18). Questo, così come spiega Matteo, realizza la profezia di Isaia: «La vergine sarà incinta e partorirà un figlio, al quale sarà posto nome Emmanuele» (Matteo 1:23; Isaia 9:6-7). Luca ci fornisce persino maggiori dettagli, rivelandoci come Maria fosse stata visitata da un angelo che le aveva spiegato che lei, sebbene vergine, avrebbe generato un figlio: "L'angelo le rispose: «Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà dell'ombra sua; perciò, anche colui che nascerà sarà chiamato Santo, Figlio di Dio" (Luca 1:35).
Anche se la nascita verginale fosse stata insegnata da quest'unico testo biblico, questo sarebbe sufficiente per obbligare ogni cristiano a questa dottrina. Noi, infatti, non abbiamo alcun diritto per valutare la maggiore o minore credibilità degli insegnamenti biblici dalla frequenza con la quale sono ripetuti. Non possiamo sostenere che la Bibbia sia Parola di Dio e poi voltarci e insinuare dei sospetti sul suo insegnamento. Se noi non ci atteniamo alla dottrina del concepimento verginale nonostante il fatto che la Bibbia lo insegni, allora avremo compromesso l'autorità della Bibbia e non vi sarà poi in principio nessuna ragione per la quale poi non si possa fare lo stesso con altre dottrine. Così, respingere questa dottrina comporta delle conseguenze che vanno ben oltre ad essa. Indubbiamente vi sono delle conseguenze: se Gesù non è nato da una vergine, chi ne è stato il padre? Non c'è risposta che noi si possa dare a questa domanda che lasci intatto l'Evangelo.
Il concepimento verginale spiega come Cristo possa essere sia uomo che Dio, come Egli possa essere privo di peccato, e che l'intera opera di salvezza sia un atto di grazia da parte di Dio. Se Gesù non era davvero nato da una vergine, Egli aveva un padre umano. Se Gesù non era nato da una vergine, la Bibbia insegna una menzogna ed al riguardo i suoi autori erano degli sciocchi creduloni oppure gente in buona o in malafede che ritiene che raccontando delle favole si possa accreditare il Cristo. Di fatto, la dottrina del concepimento verginale è un'indicazione storia essenziale dell'Incarnazione, che non solo ci parla delle nature umana e divina dell'Incarnato, ma che pure rivela la natura, proposito e implicazioni di quest'opera di Dio nella salvezza.
Sarebbe dunque stupidità o disonestà intellettuale credervi? Questa però è la fede della chiesa, stabilita nella perfetta Parola di Dio e onorata attraverso i secoli. Coloro che negano il concepimento verginale affermano altre dottrine solo sulla base dei loro capricci e supposizioni ed hanno già rinunciato all'affidabilità ed all'autorità della Bibbia. Hanno pregiudicato la natura di Cristo e nullificato l'incarnazione.
I cristiani devono considerare il fatto che negare il concepimento verginale non sia altro che negare che Gesù sia il Cristo. Il Salvatore che muore per i nostri peccati non è altri che il bambino concepito dallo Spirito Santo e nato da una vergine.
La dottrina del concepimento verginale non sta da sola nel complesso delle dottrine bibliche. E' componente irriducibile della rivelazione biblica sulla Persona e sull'opera di Gesù Cristo. L'Evangelo sta in piedi o cade anche con questa dottrina.
Noi sappiamo questo, tutti coloro che trovano salvezza saranno salvati per mezzo dell'opera redentrice di Cristo, il Salvatore nato da una vergine. Tutto ciò che sia meno di questo non è fede cristiana, comunque dica di essere. Un vero cristiano non può negare che il Cristo sia nato da una vergine senza vedere come questa sua negazione lo porti necessariamente ad alterare e quindi a negare l'intera fede cristiana.

Per approfondire

http://riforma.info/wiki/index.php?title=Articoli09/Nato_vergine
http://riforma.info/wiki/index.php?title=Articoli09/Concepimento_verginale_di_Gesù

2 commenti:

  1. La dualità del corpo di Gesù è importante sul piano della redenzione perché risolve il problema del peccato nell'uomo. Questa accertata dualità di Gesù è presente nel N.T. dove è Gesù stesso che, riferendosi al Padre, dichiara che gli ha preparato un corpo (Eb.10:5). http://www.laparola.net/ricerca.php?frase=tu+mi+hai+preparato+un+corpo&versione=Nuova+Riveduta
    Questa verità biblica ha una duplice applicazione: In quanto uomo vero attraverso il concepimento verginale di Maria Egli, si identifica con l'uomo peccatore e si sottomette al giudizio divino ma, in quanto ad essere divino Figlio di Dio, Egli è di benedizione per coloro i quali credendo in Lui sono fatti oggetto della grazia divina.

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